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giovedì 15 gennaio 2015

WEL(L)FARE LEGAMI

Il nostro progetto «Wel(l)fare legami» ottiene il finanziamento di Fondazione Cariplo

Assessore al welfare dott.ssa Angela Beretta
Il comune di Crema, in partnership con i Comuni di Cremona, Casalmaggiore e di molte realtà del territorio, si aggiudica il «Bando Welfare di Comunità e Innovazione Sociale», promosso da Fondazione Cariplo, con il progetto «Wel(l)fare legami»: in arrivo un milione e mezzo di euro per iniziative destinate al sociale. Ad esserne coinvolto tutto il territorio provinciale per azioni legate al ricollocamento al lavoro, laboratori di comunità e fundraising. 

"La nostra soddisfazione, insieme al senso di responsabilità che ne deriva, - commenta l'Assessore al Welfare Angela Beretta - è in parte legata al fatto che il nostro progetto ha superato quelli presentati da Enti di grande dimensione, come ad esempio il Comune di Bergamo oppure quello di Brescia che, alla fine, non sono stati finanziati. Cariplo ha giudicato il nostro lavoro non solo solo innovativo e coerente con il modello di welfare atteso, ma anche credibile nella sua possibilità di tradursi in concreti interventi".

Un investimento sul futuro per un comune che crede e progetta per la comunità. L’obiettivo di fondo è, infatti, quello di creare legami tra le persone, ma anche tra il mondo del sociale e del profit, per cinque azioni in grado di generare benessere. 

Il patto “gener-attivo” per l’inclusione attiva e l’autonomia per la realizzazione di un’alleanza tra utente ed attori sociali; laboratori comunitari per una condivisione di intenti nelle problematiche sociali; incroci di comunità, o Civic Center, per un’operatività di aggregazione che valorizzi le famiglie con il modello “win-win”; il “Wel(l)fare Lab”, una ricerca di professionalità del welfare sociale; ed un piano di Fundraising comunitario ma anche di comunicazione e sensibilizzazione. 

"Una sfida - continua Angela Beretta - che guarda allo sviluppo del territorio, alle sue maestranze, partendo dal tessuto sociale, dai singoli e dal loro lavoro, investendo sulle capacità di ciascuno. È una ripartenza da se stessi: un cercare le risorse necessarie da quanto è già presente sul territorio; è, soprattutto, un investimento culturale e professionale che vuole riqualificare un sistema ormai arrugginito e chiuso aprendo le porte ad un’azione sociale di comunità".

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