Aderisci al Piano di Zona 2018-2020

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venerdì 27 gennaio 2017

Progetto WEL(L)FARELEGAMI - AGGIORNAMENTO STATO DI PROGETTO - 2^ annualità

Si è svolto a Cremona giovedì 26 gennaio un incontro di aggiornamento dello stato di progetto, di cui si riportano sinteticamente i principali punti salienti:



1. Gestione risorse
Riduzione del budget iniziale a seguito della ridotta attesa di donazioni (dimezzata) e dell'azzeramento dei proventi da attività.
Tempistiche:
- la seconda annualità terminerà il prossimo 12.09.17
- la prossima rendicontazione intermedia si chiuderà il 28.02.17 (almeno il 30%)
- è necessario inviare la richiesta di anticipo sul budget del secondo anno (pari al 40%) entro il 30.01.1

2. Avanzamento azioni
Elementi da presidiare
Patti: continuità lavoro di equipe e integrazione tra servizi; reciprocità tra beneficiario e comunità; ricerca di risorse non usuali (esigenze “particolari”, non classiche rispetto ai servizi normalmente coperti/attivati dai servizi sociali) per inclusione e attivazione.
Comunità: mantenere dispositivi di partecipazione post progetto; ruolo dei piani di zona; strategie di raccolta risorse; funzione (ed eventuale suo seguito) dei community maker.
Idee di impresa: 32 domande pervenute a dicembre.
Patti Cremona. Si è passati da una attivazione / raccolta di segnalazioni esterne ai servizi sociali (primo anno) ad un allargamento e invito della parte pubblica (servizi sociali comune di Cremona e distretto) per coinvolgere aree sociali come antenne del territorio. Avviare progetti in termini di ricomposizione della spesa sociale.
Patti Crema. Da situazioni con disagio conclamato (primo anno) a vulnerabilità.
Patti autonomia e percorsi di empowerment (CpI). In conclusione i patti per l'autonomia su Crema. Target: non vulnerabili, ma fragilità e cronicità. Integrazione con servizi per il lavoro e possibilità dell'utilizzo del budget in modo diverso e flessibile hanno aperto maggiori fiduce verso i servizi e verso la comunità. Fattore “generatività” ben accolto dalle persone. Corsi di empowerment: maggiormente centrati su target vulnerabilità. Gruppi molto eterogenei (aspetto positivo). Si crea una dimensione di gruppo importante (spazio di socializzazione sul tema lavorativo): valutare se e come mantenerla. Il tema SIA riporta la necessità di condivisione tra operatori sulla progettazione/valutazione integrata.
Banca dell’acqua. Opportunità per intercettare vulnerabilità. Richiamata negli strumenti valenza generatività.
Laboratori cremonesi nati in territori dove vi sono unioni di comuni.
Crema: 1. faticoso avviare il lavoro con realtà strutturate; nel secondo anno maggiore coinvolgimento nei micro contesti, e quindi più partecipati localmente, seppur più difficili da attivare e sostenere. Livello di partecipazione rilevato nei quartieri molto più forte laddove sono stati attivati laboratori di comunità. 2. Contaminazione logica dei patti su altre misure da tenere presente come logica futura. Primo anno sperimentato sui titoli sociali.; secondo anno si prevede estensione sperimentazione su FNA. 3. Portare lo spirito del progetto a livelli politici, non vissuta ed intesa come dimensione trasversale dai politici non direttamente coinvolti dalle attività.
Imprese: 3 imprese avviate.


3. Comunicazione e fund raising

Fabiano Sarti sarà referente unico su tutti e tre i territori. Lorenzo Tuci referente per presa contatto con specifici donatori. Inserita risorsa su comunicazione (agenzia ProWord), a disposizione di tutto il territorio. Progettualità che sappia comunicare non in termini intermittenti e in modo omogeneo su tutto il territorio. Coordinatori e community maker come anelli di congiunzione.
Cisvol promuove due incontri di formazione su storytelling (20 e 27 febbraio).

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