Aderisci al Piano di Zona 2018-2020

Aderisci al Piano di Zona 2018-2020
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venerdì 3 marzo 2017

Verbale ufficio di piano 01 marzo 2017



Il prossimo incontro dell’ufficio di piano sarà mercoledì 15 marzo alle ore 9 in via Manini.

Istituzione sportello assistenti familiari
L’Ambito ha il vincolo di comunicare a Regione Lombardia l’atto costitutivo dello sportello assistenti familiari entro il 20 marzo 2017. In questa prospettiva si discute di una proposta di accordo operativo tecnico tra i soggetti che saranno coinvolti in tale attivazione. Tale proposta prevede l’implementazione delle azioni previste da Regione, quali: sportello, registro, formazione, promozione, secondo le seguenti modalità.
Le risorse a sostegno di questa azione, come indicato nel Piano Operativo recentemente approvato, corrispondono ad una quota in linea con gli anni precedenti (circa 10mila euro) incrementata da una quota ricollocata su un disavanzo del FNA scorso (circa 11mila euro).
-          Sportello
Si prevede di realizzare tale azione in continuità con quanto realizzato negli ultimi sei anni da ACLI su mandato dell’Ambito, riconoscendo ad ACLI competenze ed esperienza, mantenendo, valorizzando e consolidando il servizio finora offerto. Si vorrebbe altresì valorizzare la presenza di ACLI già diffusa sul territorio (Rivolta d’Adda, Soncino, Castelleone – in parte con operatori di ACLI Cremona) per una maggiore copertura dei servizi a livello distrettuale. Si richiede ad ACLI una maggiore evidenzia dei servizi già garantiti nelle sedi distrettuali.
Anche in considerazione della forte assunzione di responsabilità e regia da parte dell’Ambito richiesta da Regione, si prevede per lo sportello attivo sul Comune di Crema la possibilità di dislocare la presenza dell’operatore ACLI presso il PUA dei Servizi Sociali. In prospettiva anche nei sub ambiti tale sportello potrà essere inserito all’interno alla rete dei punti di accoglienza che saranno individuati nei progetti di sub ambito finanziati dal PON. Si prevede anche che lo sportello possa avere maggiori interconnessioni con tutti gli enti gestori di servizi residenziali e domiciliari (accreditati).
Si discute del tipo di attività richieste allo sportello. Valutate le indicazioni di Regione Lombardia, e considerate le risorse a disposizione, si concorda per strutturare lo sportello sulle attività di informazione e orientamento (punto di accoglienza e ascolto delle famiglie), relegando il lavoro di consulenza contrattuale ed intermediazione (es. selezione delle assistenti, finanche alla presentazione della stessa alla famiglia) agli altri servizi presenti sul territorio.
-          Registro
Si conviene sull’importanza strategica di questa azione, e sulla necessità che vi sia un investimento specifico di risorse affinché lo stesso sia più funzionalmente a disposizione del territorio rispetto alle esperienze precedenti. L’implementazione dello stesso prevede anche la verifica dei requisiti di accesso previsti da Regione.
-          Formazione
Dovranno essere favorite occasioni formative in linea con i criteri previsti da Regione. È stata raccolta la disponibilità di massima della Provincia, in qualità di realtà pubblica territoriale preposta a tale tipo di azione. A questo proposito ACLI riporta l’esperienza di alcune agenzie che permettono alle assistenti familiari la frequenza di corsi a distanza, approfittando dei tempi di inattività peculiari del tipo di servizio svolto. Viene inoltre riportata la necessità di valorizzare l’offerta formativa già presente sul territorio (es. nel 2016 è stato organizzato un corso completamente gratuito a Soncino, ma che ha raccolto poche iscrizioni).
-          Promozione
Si prevede la possibilità di dare maggiore visibilità del servizio e del registro anche attraverso la piattaforma “per il tuo tempo”, già attiva sul tema della conciliazione.
Revisione sistema di accesso RSA
Breve sintesi degli sviluppi degli ultimi mesi
-          La proposta elaborata dal tavolo tecnico è stata valutata dagli enti gestori, che hanno inviato una lettera evidenziando alcuni punti da approfondire.
-          Questo di fatto ha portato alla cancellazione dell'incontro previsto per il 21 dicembre alla presenza delle direzioni dei servizi coinvolti (tavolo politico).
-          Nella Assemblea dei Sindaci dello scorso 20 febbraio è stato discusso questo tema, e approvata una lettera di risposta agli enti gestori (il documento verrà inviato per vie formali) nella quale viene ribadita la necessità di lavorare per chiudere tale accordo entro il primo semestre del 2017.
-          L'ufficio di piano in data 01.03 ha ritenuto opportuno che il tavolo tecnico si riunisca (mercoledì 15.03 alle ore 11.15 in via Manini) per provare a rivedere il documento di sintesi e rispondere, laddove possibile, alle sollecitazioni degli enti gestori, in modo da portare al tavolo politico una proposta migliorata.
-          Si prevede che il tavolo politico si possa riunire entro la fine del mese di marzo.
Aggiornamento avvio procedura SIA
È stato organizzato un primo incontro distrettuale per la definizione delle procedure per la progettazione individuale prevista da questa misura (che avrà valore di condizionalità stringente rispetto all’erogazione del contributo bimestrale della carta SIA), a partire dal vademecum predisposto dall’Ambito Cremonese.
Sono stati presi contatti con la Provincia di Cremona, con la quale verrà stipulato un protocollo d’intesa per la partecipazione del Centro per l’Impiego di Crema alle equipe multidisciplinari integrate previste dalle linee guida ministeriali. Un referente della Provincia di Cremona sarà presente fin dal prossimo incontro del tavolo distrettuale.
È in discussione la definizione di un gruppo territoriale distrettuale, le sue funzioni e l’interazione con le equipe multidisciplinari che seguiranno i singoli nuclei familiari beneficiari di tale misura.
Incidenza popolazione straniera su servizi sociali
La raccolta dati del gruppo referente per l’osservatorio permanente ha rilevato come buona parte delle cartelle registrate nella CSI (circa il 30%, corrispondenti a circa 4.000 cartelle) non riportano la specifica della cittadinanza. Tale aspetto è già stato inserito come obbligatorio per le cartelle di nuova apertura. Visto l’alto numero di cartelle coinvolte, si chiederà agli assistenti sociali di correggere le cartelle quando si ha occasione di utilizzarle, ma senza richiederne obbligatoriamente il loro aggiornamento d’ufficio.
Verrà richiesto ai singoli comuni di fornire i dati relativi all’utilizzo dei servizi abitativi, ai dettagli anagrafici (per permettere accorpamenti statistici maggiormente significativi di quanto disponibile tramite i dati ISTAT pubblici) e i dati relativi alle richieste di cittadinanza per gli stranieri residenti da più di 10 anni sul nostro territorio.

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