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venerdì 12 giugno 2015

Gruppo Civic Center: incontro 11 giugno 2015

Progetto Wel(l)fare Legami – Gruppo di lavoro “Incroci in comunità (Civic Center)

Verbale incontro del 11.06.2015

Coordinatori: Luisa Scartabellati (Coop Filikà), Elisabetta Mariani (Comune di Crema), con il supporto di Silvia Fiorentini (Comune di Crema)

Presenti: M. Grazia Donida (Coop Altana), Marika Tomasoni (Diocesi di Crema), Doretta Nolli e Antonio Invernizzi (Auser), Elena Barboni (Comune di Pandino), Sara Milanesi (Comune di Castelleone), Pietro Bacecchi (Ist Comprensivo Crema 2), Stefano Vailati (Acli)


I membri del gruppo hanno preventivamente ricevuto le schede conoscitive e di manifestazione d’interesse presentate da: Istituto Comprensivo Crema 2, Istituto Comprensivo Crema 3, Opera Pia Oratorio San Luigi, Istituto Comprensivo di Sergnano, Istituto Comprensivo di Pandino (con Comune di Pandino e Auser), Comune di Rivolta d’Adda, Istituto Comprensivo di Spino d’Adda/Dovera (con Comune di Dovera, Gruppo Vita, Scuole dell’Infanzia di Dovera e Postino ….).

Riguardo l’invito alla compilazione delle schede, inoltrato ai Dirigenti Scolastici e alle Coordinatrici di sub-ambito del distretto cremasco, si rileva l’assenza di “candidature” da parte dei territori di Castelleone, Bagnolo Cremasco e Soncino.
L’assistente sociale del Comune di Castelleone fa presente che all’incontro di coordinamento delle assistenti sociali di sub ambito non sono state presentate le schede di lavoro, quindi il territorio non ha avanzato alcuna manifestazione di interesse.

Si introduce da parte delle coordinatrici il tema all’ordine del giorno, cioè la definizione di criteri di scelta delle esperienze “fertili” che possano diventare sperimentazione di Civic Center nel primo anno di attività del progetto Wel(l)fare Legami: due nella città di Crema e due nel territorio.

Per ciascun item presente nelle schede vengono individuati i criteri sottoriportati:

2. Descrizione del bacino di utenza:
            2.a numero di possibili beneficiari/utenti
            2.b diversificazione dell’utenza a cui ci si rivolge

3. Descrizione delle strutture, spazi e strumentazioni:
            3.a presenza di aule, laboratori, sale polifunzionali ….

4. Presenza di servizi/esperienze:
            4.a presenza e valore della domanda pagante
            4.b risorse del territorio

5. Analisi dei bisogni:
            5.a rilevazione del bisogno
            5.b capacità di risposta ai bisogni
            5.c richiesta di utilizzo delle strutture e di attivazione di esperienze e servizi
            5.d richieste nel periodo serale

6. Presenza  di una rete attiva:
            6.a reti formali
            6.b reti informali

7. Presenza nel territorio di realtà da coinvolgere
            7.a numero e tipologia

8. Capacità di intercettare risorse economiche aggiuntive
            8.a stima valore economico

I criteri sono definiti a partire dalle linee progettuali, indipendentemente dalla territorialità o dall’appartenenza ad un sub ambito.

Si concorda di valutare il grado di soddisfazione di ciascun criterio come segue:
A= criterio pienamente soddisfatto    B= criterio sufficientemente soddisfatto     C= criterio non soddisfatto

Si procede alla lettura, valutazione ed attribuzione dei punteggi relativamente alle schede riferite al territorio cremasco.




Pandino
Sergnano
Rivolta d’A.
Dovera
ITEM 2
2.a
A
A
B
B

2.b
A
A
C
C
ITEM 3
3.a
A
A
A
A
ITEM 4
4.a
A
B
A
A

4.b
A
B
A
C
ITEM 5
5.a
C
A
A
B

5.b
A
A
A
B

5.c
A
A
A
B

5.d
A
B
A
C
ITEM 6
6.a
A
A
B
C

6.b
A
A
B
C
ITEM 7
7.a
B
B
A
B

7.b
B
C
A
C


TOTALI
10A
2B
1C
8A
4B
1C
9A
3B
1C
2A
5B
6C


Il gruppo concorda che, nel primo anno di attività, saranno avviate le sperimentazioni di Civic Center nei territori di Pandino e Rivolta d’Adda, a partire da una valorizzazione delle esperienze già in essere e da una riflessione progettuale più matura.

L’esperienza di Sergnano, pur significativa, evidenzia alcuni limiti, quali:
-          il valore della domanda pagante non soddisfa quanto previsto dal progetto;
-          non appare chiaro quale/i sia/siano il/i luogo/luoghi in cui si intende avviare il Civic Center;
-          l’idea progettuale sembra ancora in fieri, pertanto richiede un periodo più lungo di riflessione ed un accompagnamento da parte del gruppo di lavoro
Si ritiene che tale manifestazione d’interesse da parte dell’Istituto Comprensivo di Sergnano possa trovare accoglimento nel corso del triennio.

L’esperienza di Spino d’Adda-Dovera risulta più fragile e frammentata: il Civic Center viene inteso come occasione di stimolo, ma su cui non ci sono linee di pensiero definite; non risponde, quindi, al criterio di esperienza “fertile” su cui poter avviare la sperimentazione.
Si ritiene che tale manifestazione d’interesse da parte dell’Istituto Comprensivo di Spino d’Adda/Dovera (con Comune di Dovera, Gruppo Vita, Scuole dell’Infanzia di Dovera e Postino ….), adeguatamente supportata e accompagnata, possa trovare accoglimento nel corso del triennio.

Appare chiaro, dopo la lettura delle schede, la necessità di proseguire nella riflessione e nell’accompagnamento da parte del gruppo “Incroci in comunità” anche nei confronti dei soggetti scelti per la prima sperimentazione di Civic Center. Tali sperimentazioni, infatti, non devono limitarsi ad essere una “semplice” continuazione (anche con nuove risorse) di attività già in atto, ma devono diventare proposte di innovazione significativa per la comunità.



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