Aderisci al Piano di Zona 2018-2020

Aderisci al Piano di Zona 2018-2020
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giovedì 14 maggio 2015

SINTESI UDP 13 MAGGIO 2015

Presenti: Annalisa Mazzoleni, Davide Vighi, Gian Carlo Manfredini, Maide Lotti, Angelo Stanghellini, Chiara Valerani, Daniela Bodini, Luciano Ricci, Elena Brazzoli, Elisa Marmo.
  
L'Ufficio di Piano, in questo nuovo triennio di programmazione verrà convocato, secondo un calendario prestabilito, a mercoledì alterni. Comunità Sociale Cremasca si occuperà dell’invio della convocazione pro-memoria con allegato l’ordine del giorno.


L'Assemblea dei Sindaci sarà convocata a fine mese (si ipotizza il 26 o 28 maggio)per l'approvazione del Piano Operativo 2015, che non verrà illustrato all’interno dei Sub ambiti in quanto in linea con le azioni ed i budget mostrati in sede di presentazione del Piano di Zona.

Piano Operativo 2015: i 10 obiettivi del nuovo Piano di Zona sono tutti riportati all’interno del Piano Operativo 2015. Tutte le azioni previste dal nuovo PdZ infatti sono state inserite all’interno del Piano Operativo. Durante l’incontro si è presa visione della bozza del nuovo P.O. e si sono designati quasi tutti i referenti delle 10 azioni, sia del Servizio Sociale Territoriale, che dell’Azienda e del Terzo Settore.
  • AZIONE 1 OSSERVATORIO: va individuato un referente per il servizio sociale, mentre si conferma la possibilità che Dagheti e Maria Pia Venturelli possano proseguire nell'attività sul tema ;
  • AZIONE 2 IMPLEMANTAZIONE E PIENO UTILIZZO CARTELLA SOCIALE INFORMATIZZATA: sono stati individuati come referenti Elisa Marmo di C.S.C e Daniela Bodini.
  • AZIONE 3 SISTEMA DI ACCESSO: il gruppo tecnico-politico che sta lavorando sul Nuovo Regolamento ISEE andrà a produrre un impianto in linea con il Regolamento inviato da Anci che verrà presentato entro giugno 2015. In tale contesto non si ha certezza di riuscire a definire le tariffe alle quali si lavorerà per ultimare il documento entro settembre 2015. A tal proposito ogni Sub ambito dovrà inviare ad Elisa Marmo 5 DSU anno 2014 di utenti CSE CDD e  SFA e DSU di utenti SAD per poter procedere con simulazioni. Si chiede anche ai comuni di trasmettere eventuali  nuove certificazioni ISEE di utenti che avevano anche la vecchia certificazione: Referenti: Vighi, Stanghellini, ... si condivide di chiedere ad Andrea Venturini e a Gloria Regazzi se sono disponibili a seguire il tema per il terzo settore e di chiedere a Vailati dell'ASL.
  • AZIONE 4 PATTI GENER ATTIVI: in questa azione vengono anche inclusi i titoli sociali, gli interventi di orientamento al lavoro (interventi SIL e progetto Family) e il progetto Welfare Legami.Si finanzieranno 30 patti (10 su crema e 20 sul territorio) con euro 2.000,00 l'uno pù ulteriori risorse distrettuali. Referenti: i coordinatori dei gruppi di progetto;
  • AZIONE 5 LABORATORI DI COMUNITA’: verranno finanziati integralmente 6 laboratori di comunità e 2 laboratori nelle imprese. Sono confluiti in questo punto del Piano Operativo anche altre progettualità aperte quali:  gli orti sociali, l' amministrazione di sostegno, la conciliazione e i laboratori delle abilità. Referenti:i coordinatori dei gruppi di progetto
  • AZIONE 6 ACCOGLIENZA: In questa azione sono state inserite le attività del Servizio Cure Socio Sanitarie (ex Cead), dello Sportello Badanti, del P.U.A ed il Servizio di Mediazione Culturale, oltre al Servizio di Telefonia Sociale in collaborazione con AUSER. Referenti:Mazzoleni e Cristaldi (?)
  • AZIONE 7: IMPLEMENTAZIONE SISTEMI DI GESTIONE ASSOCIATA FONDI SERVIZI DISTRETTUALI:  la gestione delle rette TM, il Telesoccorso, il Servizio Emergenza Sociale, il F.S.R (nel piano e' stato riportato il dato dell'anno scorso ma non ancora confermato).PROPOSTA AZIENDA: FARE DA COLLETTORE DISTRETTUALE PER IL SAP: il tutto verra' proposto ai Sindaci nell'assemblea nel 28.05. Si ipotizza gestione del SAP da settembre. Attenzione particolare al tema del sistema premiante. Referenti:Valerani
  • AZIONE 8 FONDO DISTRETTUALE DI NATURA PREVENTIVA E PROMOZIONALE: si conferma il budget a sostegno del bando in accordo con la Fondazione Comunitaria per far sì che il terzo settore possa proporre progetti di comunità. Da definire
  • AZIONE 9 PROGETTAZIONE OPERATIVA E ATTUAZIONE MODELLO UNITARIO E STABILE DI GESTIONE DEL SSP: Referenti: Pedrazzini (?)
  • AZIONE 10 CONSOLIDAMENTO DIMENSIONE ASSOCIATIVA PER I SERVIZI TUTELA MINORI E SIL: Referent: da definire

Organismo di Valutazione: Si condivide di chiedere a personalità del territorio di entrare a far parte dell'ORGANISMO DI VALUTAZIONE. Si ipotizzano alcuni possibili profili: ex amministratori locali che hanno seguite le logiche del PDZ in passato; ex operatori sociali del pubblico e del privato sociale.  

F.N.A.: Si condivide di valutare come si posizioneranno le richieste delle persone che accederanno alle misure FNA: se la maggior parte delle domande presenterà un ISEE  superiore a 16.000,00 euro (parametro provinciale), la Commissione proporrà  una possibile deroga a tale parametro. 


I Prossimi incontri dell'Ufficio di Piano saranno il 20.05 e 03.06 c.a. 

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